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Come leggere (davvero) la bolletta elettrica e calcolare i costi reali

  • Immagine del redattore: Tecnico GREEN PRO
    Tecnico GREEN PRO
  • 2 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Molti aprono la fattura, vedono il totale, dividono per i kilowattora consumati e pensano di aver trovato il prezzo unitario. Errore: nella bolletta ci sono voci fisse, quote miste e oneri che non c’entrano nulla con il consumo effettivo. Ecco una guida passo-passo per non farsi ingannare.



1. Perché “totale ÷ kWh” è un calcolo fuorviante

La bolletta non contiene solo la materia energia: ci sono trasporto, gestione contatore, oneri di sistema e imposte. Alcune parti sono completamente fisse (€/cliente/mese o €/kW/mese) e si pagano anche se non prelevi un solo watt dalla rete .



2. I passi corretti per conoscere il tuo prezzo in €/kWh

  1. Individua le voci espresse in €/kWh: solo queste dipendono dal consumo .

  2. Somma tutti i corrispettivi variabili della fascia che ti interessa (F1, F2, F3) .

  3. Aggiungi l’IVA (10 % per le utenze domestiche) .

  4. Ignora le quote fisse, perché non cambiano se consumi di più o di meno .



3. Esempio pratico (fascia F1, novembre)

  • Somma delle componenti variabili F1: 0,228 €/kWh

  • Con IVA al 10 %: 0,228 € × 1,10 = 0,25 €/kWh

Le quote fisse (€/cliente/mese, €/kW/mese) restano escluse: incidono sulla bolletta complessiva, non sul costo unitario.



4. Cosa significano F1, F2, F3

  • F1: lun-ven 8-19 (ore di punta)

  • F2: fasce intermedie (es. lun-ven 7-8 e 19-23; sabato 7-23)

  • F3: notte, domenica e festivi

Ogni voce variabile (materia energia, trasporto, dispacciamento) compare tre volte, una per fascia, con prezzi diversi .



5. Fotovoltaico: perché ti libera dalle fasce

Se installi un impianto FV e autoconsumi direttamente l’energia prodotta, prelevi meno dalla rete e la differenza di prezzo tra F1, F2 e F3 diventa quasi irrilevante . Non serve più programmare lavatrici a mezzanotte o cacciare la tariffa perfetta: il risparmio arriva dall’autoproduzione.

Vantaggi chiave:

  • Elettrodomestici liberi da vincoli orari

  • Meno dipendenza dai rincari di rete

  • Oneri fissi restano, ma la parte variabile della bolletta crolla



6. In sintesi (check-list finale)

  • Non dividere mai costo totale per kWh: risultato falsato .

  • Somma solo le voci in €/kWh della tua fascia e aggiungi IVA .

  • Le quote fisse si pagano comunque .

  • Le fasce contano solo per chi preleva dalla rete; con il fotovoltaico la variabile decisiva diventa l’autoconsumo .

Con questi passaggi sai finalmente quanto paghi davvero ogni kilowattora — e capisci perché investire in produzione solare domestica può valere più di mille confronti tariffari.

 
 
 

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